
E’ difficile dire cosa sarebbe la chitarra classica oggi senza il fondamentale apporto di Segovia. Grazie al suo lavoro molti compositori importanti sono stati stimolati a scrivere opere per chitarra e i Conservatori hanno aperto le porte a questo strumento, che prima era considerato adatto principalmente al repertorio popolare.
Andrés Segovia nasce in Spagna nel 1894 e, dopo aver studiato pianoforte e violino, s’innamora della chitarra classica decidendo così di dedicarsi solo a questo strumento, anche contro la volontà dei propri familiari.
Il suo talento lo portò a sviluppare una tecnica innovativa, che gli permetteva di avere maggiori possibilità sonore rispetto a quelle dei suoi contemporanei. Di conseguenza la sua reputazione crebbe e a soli 15 anni cominciò ad esibirsi in vari concerti. Continuò a suonare in tutto il mondo con grande entusiasmo del pubblico, fino ad essere consacrato debuttando a Berlino nel 1924, patria della musica classica.
Il repertorio della chitarra classica era un po’ limitato all’epoca, e così Segovia trascrisse numerosi brani di musica rinascimentale e barocca, adattando anche musica di grandi autori come Johann Sebastian Bach. La fama della chitarra aumentò al punto che anche gli autori più importanti iniziarono a scrivere per essa.
Allo scoppio della guerra civile in Spagna, Segovia la lasciò per trasferirsi in America rimanendovi per parecchi anni. Continuò a tenere concerti e seminari anche ad età avanzata consolidando il suo ruolo di chitarrista classico più importante dell’epoca moderna. Morì a 94 anni d’infarto.
Durante la vita suonò principalmente chitarre costruite dal liutaio Manuel Ramirez di Madrid, e successivamente da Herman Hauser di Monaco. Consigliato il cofanetto The Segovia Collection contenente le registrazioni per la Decca dal 1952 al 1969.
by Wenz

